Separarsi da coppia, restare genitori: scritto, e sottoscritto.
Il problema
Quando una coppia con figli minori si separa, l'accordo economico viene messo per iscritto nei minimi dettagli. L'accordo educativo, quasi mai. Resta nelle intenzioni, e le intenzioni cambiano con l'umore, con il nuovo compagno, con la telefonata della scuola.
Il risultato lo vedo da anni nelle consulenze: due case con due regole diverse, e in mezzo un ragazzo che impara presto a giocarle una contro l'altra.
Che cos'è il PEC
Il Protocollo Educativo Condiviso è un accordo scritto fra i due genitori su come si cresce quel figlio: orari e compiti, scuola, uso degli schermi, sport, salute, come ci si parla davanti a lui, come si decide quando non si è d'accordo.
Tre caratteristiche lo distinguono da una promessa fra ex:
- chiaro — scritto in parole che si capiscono, non in formule;
- oggettivo — dice comportamenti osservabili, non buone intenzioni;
- sottoscritto davanti ai legali, così diventa un documento a cui richiamarsi.
Perché adesso
La riforma Cartabia ha dato più peso agli accordi raggiunti fra le parti e ai percorsi di mediazione. Un protocollo educativo già scritto e firmato è qualcosa che avvocati e giudice possono leggere, invece di ricostruire a parole chi aveva ragione.
Come si arriva
Si lavora con i due genitori — insieme o separatamente, secondo i casi — fino a un testo che entrambi riconoscono come proprio. Il percorso si affianca al lavoro dei legali, non lo sostituisce.
